Il capo di Bodog Europe resta abbottonato nell’intervista di Gaming Intelligence

08/11/2011 · Stampa questo articolo

Sono passati quasi 12 mesi da quando Gaming Intelligence ha dedicato il palcoscenico a un’intervista con il re del gioco, del bere e del tirare avanti. L’edizione 2011 di GI del marchio Bodog casinò online è finita davanti a uno dei migliori dirigenti del settore del gioco, Patrik SelindiBodog Europe.

L’articolo di GI si concentra sul futuro di Bodog in Gran Bretagna e in Europa. Selin scende nei dettagli riguardo al software che rafforzerà la piattaforma poker per crescere su base continentale. In termini di software la piattaforma sarà seconda solo a quella di PokerStars, e arriverà nel corso dell’anno. Le sue funzioni comprenderanno la suite con croupier dal vivo, molto apprezzata nel maggior mercato emergente, l’Asia. Selin calcola che il mercato europeo del poker sarà presto costituito al 20-25% da questo segmento.

Restare abbottonati è un altro vantaggio dell’essere un’azienda privata. Le società possono solo aspettare e profetizzare. Perciò abbiamo solo poche chicche sulle intenzioni di Selin, non avendo ben chiaro quale sarà la prossima mossa di Bodog.

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